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Il libro di Salvatore Cataldi diventerà un film

onassac_copertina.jpgCompie un anno il romanzo di Salvatore Cataldi “Il Villaggio di OnassaC e la Rivoluzione Neolitica”, edito da Luigi Pellegrini, che ha avuto un buon successo non solo fra i cassanesi, in quanto maggiormente interessati, ma anche fuori dalla ristretta cerchia cittadina, per il modo arguto in cui l’autore ha saputo creare una storia di fantasia di diversi millenni fa, addirittura nell’era neolitica, mettendola in parallelo con accadimenti dell’oggi.

Del libro, ambientato nella Cassano delle caverne, parlammo giusto un anno fa (Cliccare quì per l’articolo)) e non è il caso ripetere quel che allora scrivemmo, ma la notizia, sotto certi versi sorprendente, è che il racconto del Cataldi ha suscitato tale e tanto interesse da spingere un gruppo di importanti associazioni locali, citate in seguito, a voler trarre un film dalla vicenda vissuta dagli antenati cavernicoli.

Il racconto, seppur di pura fantasia è bene rimarcarlo, prende corpo e parla di vicende preistoriche che potrebbero essere realmente accadute, come ad esempio il periglioso viaggio in mare per raggiungere le isole Eolie onde scambiare con tipiche merci locali la preziosa ossidiana; di cui, ricordiamolo, ne è stata rinvenuta nella realtà una certa quantità nelle Grotte di Sant’Angelo di Cassano Ionio.

Ma come si è giunti all’idea di farne un film? Ci è stato comunicato che l’idea dell’iniziativa culturale è nata dal caso, dopo che un noto regista romano, lettore occasionale del libro, ha definito la trama del romanzo rara e interessante, poiché tratta l’era Neolitica della Calabria, regione da sempre utilizzata come location per le riprese di film concernenti personaggi o vicende di altri territori.

Ma vediamo di conoscere le organizzazioni che hanno iniziato a sponsorizzare il progetto, esse sono: Il Rotary Club di Cassano all’Ionio, la Lega Navale Italiana dei Laghi di Sibari, il Liocorno, il Sibari Fly e il Fan Club Bertoli di Lauropoli, ovviamente le porte sono aperte, anzi spalancate per accogliere nuove adesioni di enti pubblici, privati e operatori economici a vario titolo.

Gli associati affermano che “il libro scritto da Salvatore Cataldi, in verità non è di nessuno, poiché appartiene a tutti, è del territorio, giacché narra le sue vicende prestoriche, sociali, antropologiche, la sua immensa bellezza. Avvenimenti meritori di essere ricordati, cioè attualizzati, affinché possano diventare identità e patrimonio culturale, rafforzante i sensi di partecipazione e di appartenenza.”

Ma non è tutto, nelle loro intenzioni si cela un’idea molto più ambiziosa quella di far diventare il film un “marcatore identitario”attraverso il concretizzarsi di una politica pubblica di medio lungo periodo, con un intervento di marketing territoriale al fine di poter dare un momento di alta visibilità a un territorio, com’è quello cassanese, ma in generale quello calabrese, siculo e lucano, che necessitano di un pronto riscatto. Un’opportunità che per essere valorizzata, implica la costruzione di un forte dialogo istituzionale tra i comuni interessati, le regioni, il Mibact, il Miur, con la possibilità di coinvolgere la Regione Sicilia, il Parco Nazionale del Pollino e la Regione Basilicata, poiché nel libro sono raccontate, causa rapporti commerciali e di vicinanza, anche le gesta dei villaggi neolitici di Lipari e del Parco Nazionale del Pollino – coi possibili villaggi neolitici di Terranova di Pollino, San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria.”

Un progetto, quindi, di ampio respiro che va aldilà di una semplice trasposizione cinematografica di un romanzo, e i rappresentanti associati ribadiscono che:

“questa opportunità rappresenta un’imperdibile occasione da costruire dal basso, passo dopo passo, facendo squadra.

Il progetto sarà presentato ufficialmente al Comune di Cassano all’Ionio e di Lipari, alla Regione Calabria, al Parco Nazionale del Pollino e alle regioni Sicilia e Basilicata e ai loro uffici di competenza.

cataldiÈ un sogno, e come tale, da inseguire e curare, affinché si realizzi, perché è un bene comune del nostro territorio e delle aree contermini, che può diventare un volano di crescita e di sviluppo socioeconomico. Siamo sicuri - concludono i delegati - che, l’Amministrazione cassanese, così come la Regione Calabria e gli uffici competenti sapranno ben valutare e valorizzare l’idea progettuale.”

Di carne al fuoco ce n’è tanta e, come abbiamo accennato poc’anzi, non si tratta più di un “semplice” progetto cinematografico, già di difficile realizzazione, ma di un programma di marketing territoriale che dovrebbe coinvolgere ampie aree di diverse regioni del sud. Porgiamo il nostro sincero “in bocca al lupo” a tutti gli estensori di questa bella iniziativa e, come si suol dire in questi casi, restiamo a disposizione per collaborare nella futura azione promozionale.

Michele Sanpietro

Foto: Copertina del libro e Salvatore Cataldi

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