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A Rossano si é parlato del PSA dove Cassano é in retroguardia

mappa Cassano Calopezzati.pngVoluto dal sen. Rapani (Fratelli d'Italia) si é tenuto a Rossano stamattina presso la sala San Bernardino un incontro tra i rappresentanti dei comuni interessati dal PSA e cioé  CoRo, Crosia, Calopezzati e Cassano Ionio. A prescindere dall'utilità di questo Piano Strutturale Associato, che c'azzecca (giusto per parafrasare un altro senatur) Cassano con gli altri tre comuni citati?  Innanzitutto sarebbe interessante sapere perché il comune di Cassano invece di adottare un P.S.C. (piano Strategico Comunale) ha preferito, a suo tempo, aderire ad un P.S.A. (Piano Strategico Associato) con 4 comuni dell'area ionica cosentina meridionale di cui facevano parte i due più consistenti territori (successivamente fusi) di Rossano e Corigliano. Quali erano le aspettative del sindaco? Allo stato attuale la nuova città CoRo ha di gran lunga maggiori possibilità di sfruttare i vantaggi che offre il PSA in termini di occupazione di suolo, in quanto:

* i dati demografici evidenziano una presenza in percentuale di giovani più importante rispetto a Cassano con tutto quel che comporta in fatto di investimenti anche di natura edilizia;

* Le attività industriali-artigianali sono molto attive e con un gran numero di addetti ed in forte crescita;

* Il turismo, si svilupperà ancor più di quanto lo sia già perché con i fondi del PNRR si sta creando il lungomare unico che comprenderà tutto il litorale dal Crati fino a Mirto con una estensione di circa 16 Km e quindi con un notevolissimo bisogno di incrementare l'attività edilizia.

Cassano in questo contesto non avrà alcuna chance, potrà essere al massino un periferia magari privilegiata solo per la presenza dei Laghi e Marina di Sibari in cui, comunque, non é più possibile inserire nuove strutture.

  Ricordiamo che il "PSA è uno strumento di pianificazione territoriale, previsto dalla Legge Regionale Calabria (cliccare quì - Art. 20bis) , che delinea le scelte strutturali e strategiche per il governo del territorio comunale o intercomunale". In parole povere, detto terra-terra, i regolamenti edilizi saranno uguali in tutti e quattro i comuni e  le zone edificabili saranno individuate secondo le ipotesi di sviluppo prevalenti in un dato territorio ed in base ai dati dell'esistente occupazione di suolo. Esempio se a Cassano gli immobili presenti e le aree edificabili rappresentano quanto concesso dalla legge urbanistica, non si potrà edificare nulla o molto poco. Insomma sui  540 Km quadrati in cui sono inglobati i quattro comuni il territorio edificato più quello edificabile non deve superare una certa percentuale di suolo, quindi avrà la possibilità di nuovi insediamenti urbani quella cità che già detiene un alto tasso di produttività, come evidenziato nei punti sopra descritti.

Questo é il nostro pensiero per quanto attiene i vantaggi/svantaggi del comune di Cassano aderendo a questo PSA, sul comunicato diffuso per conto del senatore Rapani, che alleghiamo di seguito, non abbiamo compreso bene a cosa volesse alludere il senatore nonché architetto, quando allude alla "urgente necessità di avviare seriamente il processo di fusione". Probabilmente si voleva riferire alla fusione delle norme edilizie comuni e non ad una impobabile fusione politica. Dell'argomento molto delicato del PSA dovremo necessariamente occuparci ancora e invitiamo i tecnici del comune di Cassano a voler riflettere e, magari, dare una qualsivoglia indicazione sulla bontà o meno di adottare questo benedetto PSA. Visto che non è stato ancora approvato chissà che non si possa fare ancora in tempo a defilarsi? (La redazione)

 COMUNICATO STAMPA

RITARDI E IPOTESI CLIENTELARI: OMBRE SULL'URBANISTICA IN VISTA DELLE PROSSIME AMMINISTRATIVE

Il conto alla rovescia sul Psa,  la minaccia di paralisi nell'edilizia, motore trainante dell’economia locale

Denunciate le ritardate risposte sul Piano Strutturale Associato dei comuni di Corigliano-Rossano, Cassano, Crosia, e Calopezzati, il cui termine per le osservazioni è imminente; sollevate ipotesi clientelari in vista della ormai prossima campagna elettorale di Corigliano Rossano e avanzato proposte  per il rilancio della Sibaritide attraverso una programmazione urbanistica nuova e differenziata. Questo è emerso nel corso di un incontro voluto da Fdi e dal Senatore Ernesto Rapani, che ha partecipato all'evento con amministratori, tecnici-professionisti, esponenti del movimento civico e dell'associazionismo.

In agenda l’emergenza “Psa”. Sul termine imminente per le osservazioni e sulla mancanza di dibattito pubblico, il Sen. Rapani ha espresso gravi preoccupazioni. Ha evidenziato il rischio di ipotesi di clientelismo elettorale, soprattutto considerando l'avvicinarsi delle elezioni a Corigliano Rossano.

Il parlamentare ha tracciato la cronologia del piano, anche nella qualità di tecnico, dal 2008 al 2023, mettendo in luce il periodo di commissariamento e l'adozione del piano nel 2023, con una durata totale di 15 anni. Il Sen. Rapani ha sollevato diverse critiche sullo strumento adottato, sostenendo che non risponde alle attuali esigenze. Ha fatto riferimento a un passaggio nel deliberato di adozione che sembra ammettere la possibilità di manipolare gli indirizzi dopo l'adozione, lasciando spazio a possibili distorsioni.

Il parlamentare ha sottolineato che le osservazioni non devono trasformarsi in varianti che stravolgono il piano, ma devono essere limitate a modifiche o integrazioni di natura principalmente tecnica. Ha evidenziato l'urgente necessità di aggiornare il piano in risposta ai cambiamenti, come la nuova strutturazione istituzionale del territorio e il tracciato della SS106 proposto da Anas. Ha anche sollevato questioni importanti sulla disciplina sismica e sulle infrastrutture.

Si è poi soffermato sull’entrata in vigore delle misure di salvaguardia sin dall'adozione del piano. Secondo quanto deliberato, se il nuovo piano non diventa definitivo entro un paio di anni al massimo, c'è il rischio di una paralisi totale, con esaurimento delle aree edificabili salvaguardate e blocco dell'intero settore edilizio, uno dei motori trainanti dell'economia locale.

Il Sen. Rapani ha stigmatizzato la mancanza di dialogo tra i comuni coinvolti e ha sottolineato l'urgente necessità di avviare seriamente il processo di fusione. Infine ha concluso affermando che il suo partito utilizzerà i contributi ricevuti durante l'incontro per presentare una relazione incisiva con punti chiave e osservazioni entro i termini previsti.

Cassano e Calopezzati 2 storie - 2 Territori . 64 Km

mappa Cassano, CoRo, Crosia, Calopezzati.png

 

 

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