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Lauropoli. Restauri nella Chiesa della Presentazione del Signore

Chiesa della Presentazione  XVIII sec interno.jpgNella Chiesa della Presentazione del Signore di Lauropoli

Avviati i lavori di restauro architettonico dei prospetti esterni e del campanile

§ § §

Da alcuni mesi sulla sommità del campanile della chiesa della Presentazione del Signore di Lauropoli, in corso Laura Serra, sventola la bandiera dello Stato Città del Vaticano, in quanto sono stati avviati i lavori del restauro architettonico dei prospetti esterni e del campanile.

Il progettista e direttore dei lavori è l’architetto Umberto Celico, il responsabile del procedimento-RUP il geometra Antonio Di Cicco dell’Ufficio tecnico diocesano, mentre coordinatore per la progettazione e l’esecuzione dei lavori è l’ingegner Mario Innocenzo Rummolo; direttore tecnico di cantiere è Giuseppe Rago, responsabile per la sicurezza Salvatore Celeste, e l’impresa appaltatrice è la società Rago costruzioni s.r.l.s., di Lauropoli.  

Al parroco don Alessio De Stefano si deve la decisione di procedere al restauro architettonico dell’edifico di culto e farsene carico -per la parte finanziaria- presso gli uffici della diocesi cassanese e degli Uffici vaticani.

“Da un approfondito esame dello stato dei luoghi e del tempio eseguito dai tecnici,

-si legge nella relazione tecnica- è emerso un “cattivo stato di conservazione delle facciate del tempio con evidenti distaccamenti dell’intonaco e lesioni superficiali dovute alle infiltrazioni provenienti da un sistema di raccolta delle acque piovane non efficiente e infiltrazioni di risalita sulle superfici perimetrali della chiesa. Il Campanile richiede un intervento immediato di restauro per preservare gli elementi architettonici di pregio che le intemperie e la muffa hanno messo in pericolo: ciò comporta senz’altro motivo di pericolo per i frequentatori della Chiesa”.

“Le conclusioni della fase conoscitiva dello stato dei luoghi hanno fatto emergere uno

stato di fatto consistente in una Chiesa che presenta delle criticità dovute ad una assenza di manutenzione da più tempo e per il quale urge intervenire”.

Intanto, quali sono gli interventi più urgenti progettati in questa fase dei lavori in corso di esecuzione?

Don Alessio De Stefano.jpg(Il parroco don Alessio De Stefano) Gli interventi progettati - da quanto si apprende dalla relazione dell’architetto Umberto Cèlico, che ne è anche direttore dei lavori- sono: la manutenzione e il rifacimento del manto di copertura navate centrale e laterali; la rimozione vecchio manto di copertura e rifacimento con eventuale sostituzione di coppi rotti con messa in opera sistema di impermeabilizzazione; la manutenzione e rifacimento del manto di copertura del campanile con la messa in opera di una copertura in rame; la manutenzione e rifacimento cornicione perimetrale della Chiesa con sistemazione a coda di rondine doppia; la rimozione delle vecchie grondaie con pluviali e nuovo montaggio in rame; la rimozione vecchi infissi e montaggio nuovi infissi in legno e ferro battuto; il rifacimento della porta principale della facciata che dà su corso Serra ed infine il rifacimento delle scalinate esterne con ringhiere in ferro battuto.

Martino Zuccaro

 Approfitto dell'occasione per ricordare la nascita della prima Chiesa parrocchiale di Lauropoli col testo che segue già oggetto di un mio articolo precedente.

"La chiesa principale di Lauropoli, oggi dedicata alla “Presentazione del Signore” era infatti dal momento in cui fu eretta intestata alla Madonna della Purificazione.Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. Nel calendario tridentino la festa è chiamata Purificazione della Beata Vergine Maria. Ecco il motivo per cui la parrocchia di Lauropoli fu inizialmente dedicata inizialmente alla Madonna. Praticamente la festività è unica infatti  viene anche chiamata della “Madonna della Candelora”.

Ma non è di questi “cavilli” celebrativi religiosi che intendo raccontare, bensì del motivo per cui fu scelta proprio quella dedica.

Come ho già spiegato in un altro articolo la fondazione di Lauropoli avvenne in modo quasi spontaneo, non vi è una data precisa in cui si stabilì la nascita del paese, ci fu il desiderio e la necessità di far venire da fuori dei buoni lavoratori che potessero occuparsi delle terre della duchessa Laura Serra, in particolare dei vigneti che verdeggiavano sulle balze collinari sottostanti, così senza alcun “progetto urbanistico”, come si direbbe oggi, si favorì con un apposito "bando" l’insediamento di famiglie provenienti da zone periferiche, come San Lorenzo Bellizzi, Civita, Terranova del Pollino ecc. (del tutto infondate le voci che vogliono i lauropolesi discendenti di malfattori, anche se è vero che la duchessa, in ottimi rapporti col re borbone, favorì la liberazione di prigionieri per motivi politici, non rei di atti di violenza, per farli “sistemare” in una terra dove poter vivere col loro lavoro, ma furono pochi casi).

Quando il nucleo urbano divenne consistente vi fu la necessità di assistenza religiosa, quindi fu edificata la prima chiesa parrocchiale dipendente o suffreganea della cattedrale di Cassano e fu intitolata alla Madonna della Purificazione semplicemente perché la duchessa Laura era anche Marchesa di una città spagnola, ALMENDRALEJO la cui chiesa madre era, ed è ancora oggi, dedicata alla “Purificaciòn”.

Perché i Serra fossero anche marchesi di una città spagnola è presto detto. L’antenato di Laura Serra primo feudatario di Cassano fu Giovan Francesco SERRA. Nato a Genova il 20 maggio 1609, rimasto orfano si trasferì alla corte del re di Spagna e tra le altre cariche e domini (fra cui il feudo di Cassano) acquistò, “nel 1617 rendite sulla città di Almendralejo, in Estremadura, preludenti l’assegnazione del titolo di marchese”.

purificacion.jpg(Foto: Chiesa parrocchiale di Almendralejo) Leggiamo cosa è scritto in una guida della città: “Almendralejo: Notevole il suo patrimonio storico e artistico: la chiesa parrocchiale della Purificación fu eretta nel XVI secolo sui resti di una precedente. Famosa è la festa delle candele, dichiarata di Interesse Turistico Regionale, che si svolge l'1 e il 2 febbraio. Durante i festeggiamenti si bruciano le Pantarujas, che rappresentano gli spiriti maligni.” (in spagnolo almendro significa mandorlo, forse anche per questo si introdusse la coltivazione di questa pianta nei pressi di Lauropoli)

A parte le “Pantarujas” le spiegazioni sono molto somiglianti a quanto succede a Lauropoli e potrebbero tranquillamente riguardare anche i festeggiamenti lauropoletani. Certo è che Laura volle ricordare e rendere omaggio anche alla città di Almendralejo di cui era Marchesa"

(Antonio Michele Cavallaro)

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