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Cassano. Rispettare il Codice Etico é una priorità nel dibattito politico

articolo 21Atteniamoci al codice etico - Si è tenuto di recente il consiglio comunale, durante il quale si sono affrontati importanti punti all’ordine del giorno. Con questo intervento non si ha l’intento di interporsi in merito alle questioni affrontate, seppur di grande interesse pubblico.

Vorremmo porre attenzione ad alcuni tratti e sfumature che di volta in volta caratterizzano il dibattito, anche in seno del consesso comunale. L’obiettivo, è quello di sottolineare che esiste l’esigenza di attenersi ad alcuni canoni e livelli sotto i quali non bisognerebbe mai cadere.

Ogni giorno, tutte le amministrazioni pubbliche sono tenute ad osservare il così detto “codice etico”. Trattasi di un documento contenente una serie di istruzioni da osservare, al fine di mantenere alto il livello dell’immagine di chi lavora per lo Stato italiano.

Uno dei principi fondamentali riportato nel codice etico, scriviamo testualmente, è: “Confronto democratico nell’esercizio del proprio mandato l’amministratore deve osservare e praticare un comportamento consono al proprio ruolo sia nell’ambito istituzionale sia nell’espletamento del proprio mandato. Più precisamente:

a. assumere atteggiamenti rispettosi delle idee e delle opinioni di tutti gli amministratori e i rappresentanti politici, pur nella normale conflittualità dialettica;

b. favorire la più ampia libertà di espressione;

c. evitare toni e linguaggio che sottintendano messaggi di aggressività e di prevaricazione.”

Appare evidente agli occhi ma soprattutto alle orecchie di chi ha seguito la diretta del Consiglio Comunale che tutto ciò non è avvenuto. Il rivolgersi ai Consiglieri Comunali con toni arrogati e aggressivi, non aderisce di certo al rispetto di questi canoni. L’additare l’opinione pubblica con epiteti coloriti come: “rete fognante della politica cassanese” abbassa di certo il livello del dibattito. Una comunità ha il diritto di essere rappresentata da soggetti equilibrati e aperti al confronto, non da chi tende a reprime e soffocare la democrazia e la libertà di pensiero.

Volendo ricamarci sopra, è ovvio che qualcuno facendo simili dichiarazioni, ha esposto il fianco a facili critiche. Il vocabolario della lingua italiana al termine fognante, recita: “agg. [der. di fogna]. – Destinato a trasportare, a far defluire le acque di rifiuto, soprattutto nell’espressione rete fognante, la rete dei canali sotterranei che costituiscono il sistema di fognatura di un’area urbana”.

Tale rete, dunque, esercita un ruolo di fondamentale importanza. Ha lo scopo, come descritto in definizione, di trasportare le acque di rifiuto e condurle verso un depuratore. A questo punto, l’impianto di depurazione provvederà a separare “i fanghi” dall’acqua pulita. Il fango rimane tale mentre l’acqua pulita ritorna alla natura attraverso il mare. D'altronde, questi, sono lavori trattati “con molto interesse” anche da chi ne parla con disprezzo.

Ufiicio Comunicazioni - Movimento ARTICOLO 21

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