Questo sito utilizza cookie per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza d'uso delle applicazioni. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca su info. Continuando a navigare o accettando acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Alle intimidazioni del malaffare risponde anche il vescovo di Cassano

savino parlaGli atti intimidatori (incendio di automezzi da cantiere) dei giorni scorsi perpetrati ai danni dell'impresa che sta realizzando il terzo megalotto della SS106 hanno lasciato tutti i residenti nel territorio della sibaritide perplessi e sconcertati. Purtroppo, a questo tipo di azioni, gli abitanti sono ormai assuefatti eppure la notizia ha suscitato malumore e sentimenti di condanna anche perché sembrava che una specie di PAX fosse stata raggiunta, visto che i lavori finora hanno proceduto in maniera spedita e senza intoppi, addirittura in anticipo rispetto ai tempi previsti. Una "pace" che era stata interpretata come la risultanza di diverse azioni di contrasto da parte delle forze dell'ordine verso le possibili fonti di problemi. Alla luce degli atti intimidatori succedutisi nell'arco di poche settimane, all'uomo della strada appare chiaro che qualcosa non ha funzionato o forse altre motivazioni di ordine più terra-terra si nascondono dietro gli incendi. Il cantiere, che al momento risulta essere il più importante d'Italia, impiega molta manodopera locale con incarichi a piccole e medie aziende subappaltanti, ed é una vera risorsa economica importante in un periodo di crisi come quello che si vive da queste parti. Anche mons. Francesco SAVINO, vescovo della diocesi di Cassano, che include tutte le comunità interessate ai lavori, ha inteso far sentire forte la sua voce per essere vicino alle popolazioni e alle imprese coinvolte nella realizzazione dell'importante infrastruttura, quindi, domani 22 giugno sarà presso la sede principale del cantiere in Villapiana per portare conforto e vicinanza agli addetti ai lavori, ma anche per far sentire tutta la sua ripugnanza nei confronti di chi pensa a distruggere e non a costruire civiltà e fratellanza. Di seguito il comunicato diffuso dall'Ufficio di Comunicazioni Sociali della diocesi. (La redazione)

Intimidazioni nei cantieri del Terzo Megalotto della nuova statale jonica, il Vescovo Francesco Savino, ancora una volta ci mette la faccia. Il vice presidente della Cei infatti, sarà giovedì prossimo nel campo base di Villapiana Scalo, per manifestare personalmente la propria solidarietà e vicinanza alle Aziende, ai tecnici, e agli operai che lavorano nel più grande cantiere attualmente presente nel territorio italiano. L’ appuntamento nel quartier generale della Webuild Sirjo è per le ore 12.30. Monsignor Savino sarà accolto dall’ ing. Salvatore Lieto Amministratore Delegato di Sirjo Scpa- Webuild Ss Jonica, dagli altri vertici del contraente generale e dalle maestranze. Non è la prima volta che l’alto presule bitontino farà tappa nei cantieri della statale 106. Il Vescovo fatto Popolo ha deciso di esserci e far sentire forte la sua voce, il suo grido d’allarme, alla luce degli ultimi atti intimidatori ospitati sul cantiere del Terzo megalotto della statale, con ignoti che nella notte tra il 9 e 10 Giugno scorso, hanno incendiato due mezzi  meccanici, un  merlo sollevatore telescopio e un’ escavatore parcheggiati in un cantiere sito sul lato nord del torrente Raganello. Identico scenario il 25 maggio scorso, quando invece era stata data alle fiamme una gru cingolata che si trovava nel cantiere di contrada Fornara, sempre in agro di Cassano allo Ionio. Un’escalation criminale, una serie di attentati incendiari che hanno scosso e non poco il Vescovo, che ha deciso, senza batter ciglio, come peraltro ha sempre fatto, al suo ritorno da Roma dove sarà impegnato in Vaticano, di far visita ai cantieri per lanciare un messaggio forte e preciso contro questo fenomeno criminale inquietante, che in meno di venti giorni ha attenzionato ben due volte i mezzi utilizzati per i lavori di costruzione dell’importante arteria stradale che dall’innesto tra la Statale Jonica con la Strada Statale 534 a Roseto Capo Spulico, si estende per 38 chilometri. Grazie a quest’opera che costerà 1,3 miliardi di euro, somma evidentemente assai appetibile per le ‘ndrine, il Corridoio Ionico andrà incontro a una vera trasformazione, diventando un’infrastruttura stradale di grande comunicazione.

Nei giorni scorsi il Prefetto di Cosenza Vittoria Ciaramella ha convocato Anas, Webuild Sirjo e le forze dell’ordine per un vertice in Prefettura, per la salvaguardia della sicurezza dei lavoratori dagli atti intimidatori della microcriminalità organizzata.

Ufficio  Comunicazioni Sociali della Diocesi di Cassano Ionio

Ultime Notizie

Quanto accaduto a Pisa l'altro ieri é semplicemente ignominioso. Mi ricorda tanto gli anni in cui in tutta Europa le...
La previsione di Firenze dell'ultimo suggerimento di Dominik ha pagato con l' estratto 23 ed ha portato un po'...
Anche quest’anno, per conservare la memoria della Shoah, si è celebrata la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del concorso artistico...
AD ALESSANDRIA DEL CARRETTO NASCE IL MUSEO ALESSANDRINO DELLE MASCHERE Nasce ad Alessandria del Carretto, nel cuore del Parco Nazionale del...
Giovedì 22 l’incontro del M5S a Corigliano Rossano Insieme a Tridico saranno presenti Baldino, Ferrara, Orrico, Scutellà e Tavernise “SUD, LAVORO, EUROPA” Queste...

Please publish modules in offcanvas position.