Ci sono incontri nei quali la storia non viene semplicemente ricordata, ma diventa un'occasione per interrogarsi sul presente. È questo, probabilmente, il significato più interessante del convegno che il Rotary Club Rossano “Bisantium” dedica oggi a San Nilo di Rossano, figura che attraversa i secoli e che viene riproposta soprattutto per il suo messaggio di pace e di dialogo.
L'appuntamento, in programma nel centro storico di Rossano, mette insieme studiosi e rappresentanti del Rotary per affrontare la figura del santo da prospettive diverse. Ma, accanto alle autorevoli relazioni in programma, c'è un intervento che merita una particolare attenzione: quello del giovane avvocato Corrado Minnicelli, socio del Club, al quale è stato affidato il tema «La pace per i Rotariani nel mondo»; col suo intervento l’iniziativa assume un significato che va oltre il semplice convegno storico-culturale: da una parte c'è San Nilo, uomo vissuto oltre mille anni fa, protagonista del monachesimo italo-greco e della storia di Rossano, interprete di un mondo nel quale Oriente e Occidente si incontravano, non sempre pacificamente; dall'altra c'è un giovane professionista dei nostri giorni, chiamato a riflettere sul significato della pace non in termini esclusivamente storici o religiosi, ma attraverso la prospettiva di una organizzazione internazionale come il Rotary.
Il collegamento non è casuale. Lo stesso Rotary Club Rossano “Bisantium”, presentando l'iniziativa, richiama tra le proprie finalità la comprensione, la tolleranza e la pace tra i popoli e individua proprio nella figura di San Nilo un esempio di dialogo tra culture diverse.
La responsabilità di una generazione
La presenza di Corrado Minnicelli può assumere un rilievo particolare.
Non soltanto perché è un giovane avvocato che porta nel dibattito la propria formazione professionale, ma perché rappresenta idealmente quella generazione alla quale viene consegnata una parola – pace – che rischia spesso di diventare una formula astratta, se non viene tradotta in comportamenti, responsabilità e capacità di dialogo.
La sua relazione, almeno per il tema che gli è stato affidato, sembra muoversi proprio su questo terreno: che cosa significa parlare di pace oggi e che cosa significa farlo da Rotariani?
Una domanda tutt'altro che retorica.
Il Rotary nasce infatti attorno all'idea del service, cioè della disponibilità a mettere competenze e professionalità al servizio della comunità. Il messaggio proposto dal Club per questo incontro lega tale impostazione alla figura di San Nilo, ricordandone il ruolo nel dialogo fra la cultura bizantina e quella latina e il suo impegno verso il prossimo.
In questa prospettiva, il giovane Minnicelli non è soltanto uno dei relatori della serata. La sua presenza introduce un elemento generazionale: la memoria di San Nilo viene affidata anche a una voce giovane, perché quella memoria possa essere riletta alla luce delle domande del nostro tempo. Un modo particolarmente aderente alla realtà odierna per evitare che la celebrazione di un personaggio storico si trasformi in una semplice commemorazione.
Dalla Rossano di San Nilo alla Rossano di oggi
Il programma della serata segue un percorso particolarmente suggestivo.
Don Luigi Renzo parlerà di San Nilo messaggero di pace per il nostro tempo; il professor Francesco Filareto ricostruirà la Rossano al tempo di San Nilo; il professor Giovanni Russo seguirà il cammino del santo da Rossano al Mercurion, dall'eremo di San Michele fino al cenobio di Grottaferrata.
A fare da ponte tra questa dimensione storica e quella contemporanea sarà dunque anche l'intervento di Corrado Minnicelli, con una riflessione specificamente dedicata al rapporto tra la pace e il mondo rotariano.
È un passaggio importante: la storia racconta ciò che è stato; le nuove generazioni devono interrogarsi su ciò che quella storia può ancora dire al presente e San Nilo, proprio per la sua esperienza di incontro tra mondi e culture differenti, sembra offrire un terreno particolarmente fertile per questa riflessione.
La redazione






